Audio Costruzione finalmente è arrivata una nuova rivista, nelle edicole in concomitanza con il Top Audio.
Il primo commento a caldo potrebbe essere questi sono tutti matti, in un periodo in cui la carta stampata sta perdendo consistenti quote di mercato, investire in una nicchia come quella?
La risposta sta altrove pensate solo al successo di un giornale come Il Fatto Quotidiano totalmente in controtendenza; in fondo basta farsi alcune semplici domande cosa vuole, cosa sogna un autocostruttore, cosa vorrebbe leggere.
Forse sia da ragioni di cuore e di marketing è nata Audio Costruzioni e questa è la cosa più importante per gli appassionati.
La rivista graficamente si presenta bene, le classiche 64 pagine (per questo tipo di pubblicazione) con due colonne con una spaziatura larga che alleggerisce la pagina.
Leggere la presentazione di Matarazzo trasmette l’ entusiasmo e la voglia di fare di tutta la redazione, e poi con collaboratori di quel livello.
I contenuti sono interessanti scritti ottimi divulgatori, linguaggio discorsivo poca tromboneria, vale ampiamente il prezzo di copertina.
In una scala in stile Amazon direi 4 stelle su 5, le premesse sono tante e ottime vediamo se verranno mantenute nel corso del tempo (e per meritarsi la 5 stella).
Nella Biografia di Punzo si parla anche del forum Audiofaidatè e del Bottom
.
Gli schemi elettrici lasciano un poco a desiderare come veste grafica e comprensibilità (nodi che non servono, simbolo del diodo come raddrizzatrice).
Uno schema completo dell’ apparecchio lo rende più comprensibile, poi nulla vieta di fare schemi a blocchi nel corso della spiegazione.
L’ amico Punzo che promette Mosquito in tutte le salse mega super da passeggio, chi lo ferma più
… dopo il museo del triodo quello delle mosquito
)
Dopo queste facezie non resta che augurare ad Audio Costruzione buon lavoro e a noi buone letture.
Mrttg

